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Collettore di idee e di energie vive, un luogo in cui le volontà si incontrano e si incarnano in progetti reali e concreti.

Il ruolo del capitale umano, della innovazione e delle infrastrutture digitali nella costruzione di nuovi modelli di governo delle città 

Tra il 2003 e il 2013 il settore tecnologico a New York ha prodotto 45mila posti di lavoro, con un tasso di crescita superiore alla media della città e a quella nazionale. A questi dati positivi si contrappongono importanti interrogativi legati alla crescente automazione dei processi produttivi che riducono, in parte, l’occupazione. E, se non la riducono, la trasformano.

Gli amministratori pubblici e la politica, in generale, dovrebbero iniziare a porsi e a fornire risposte ad alcune domande. Dare alle città dei ruoli che fino a ieri non avevano, ma che, per i cambiamenti ambientali, sociali e tecnologici in atto, devono iniziare ad avere.

Quanto la città è aperta a nuove idee e a nuove imprese?

Come e quanto la città ottimizza le sue infrastrutture per sostenere le imprese innovative?

In quale modo la città incorpora l’innovazione nelle proprie attività?

Le città devono regolare e incanalare le novità dirompenti. Le città devono promuovere all’esterno il grado di innovazione posseduto o raggiunto e gli imprenditori e le best practices del territorio. La città brasiliana di San Paolo, ad esempio, nell’appaltare lavori e servizi predilige le pmi, purché la loro offerta non superi il 10 % del prezzo proposto da aziende di dimensioni maggiori.

Le città devono svolgere un ruolo di connettore in grado di garantire mobilità e connettività digitale. Inoltre, occorre soppesare il ruolo di ospite: una città potrebbe valutare l’opportunità di creare spazi, adeguatamente attrezzati, per le aziende a sviluppo rapido all’interno di quartieri e di periferie da recuperare, sviluppare o valorizzare.

Le città devono sviluppare una forte “leadership” con una strategia sull’innovazione e la sua implementazione, il coinvolgimento dei cittadini attraverso i canali digitali e l’impiego e la condivisione di dati per l’ottimizzazione dei servizi. Seoul ha, ad esempio, definito il percorso di un nuovo bus notturno studiando tre miliardi di chiamate ai taxi.

Il ruolo degli amministratori pubblici sta diventando, pertanto, sempre più complesso e affascinante. Si arricchisce sempre più di competenze e di sfide. Bisogna giocarle e guidarle. E l’Italia da questo punto di vista è ancora in ritardo.

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Crescenzo Coppola

Sono nato a Napoli nel 31 Avanti IPhone. Ingegnere e manager appassionato di Innovazione, ICT e Digitale. Chi vuole contattarmi può raggiungermi su twitter: @crescoppola

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