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Collettore di idee e di energie vive, un luogo in cui le volontà si incontrano e si incarnano in progetti reali e concreti.

Visita al Monastero di San Gregorio Armeno

La nostra prossima tappa riguarderà la visita presso l’antico monastero di San Gregorio Armeno con annessa la chiesa di Santa Patrizia. Molteplici risultano essere le ragioni alla base del desiderio di riscoprire questo interessantissimo luogo che coniuga da sempre culto e bellezza. Scopriremo infatti la sua storia legata inscindibilmente all’area dove sorge. Qui infatti, nella strada che ci offre una delle visioni più suggestive e tipiche di questa parte di città, caratterizzata da un mondo esterno fatto di botteghe artigianali di arte sacra più o meno antiche, di pastori e presepi, dietro un monumentale muro di cinta, sorge il monastero di San Gregorio Armeno. Si narra che il complesso dedicato al Santo sorse sui resti del Tempio di Cerere, veneratissima nell’antica Neapolis. Su quest’area, parte dell’antico foro cittadino, nacque il Monastero, fondato nell’VIII sec da un gruppo di monache dell’ordine di San Basilio, fuggite da Costantinopoli con le reliquie di San Gregorio vescovo di Armenia. Ripercorremo dunque la travagliata storia delle monache, tra cui spiccano i nomi di Fulvia ed Enrichetta Caracciolo che, a distanza di due secoli l’una dall’altra, ci raccontano storie di vita dal convento, seppur da punti di vista differenti. Racconteremo infatti i prodromi di un femminsmo antelitteram in un momento storico assolutamente maschilista.
Visiteremo lo splendido chiostro in perfetto stato di conservazione, uno dei più belli della città, un’oasi di pace tra aranceti, i cui lavori di costruzione iniziano verso la metà del XVI sec e vedono ulteriori abbellimenti nel XVIII sec, grazie all’intervento di uno dei massimi sucltori dell’epoca, Matteo Bottigliero, che qui vi pone diverse statute a grandezza naturale, e nel cui sfondo si apre una scenografica quinta rococò che maschera la visione delle cisterne.
Entreremo poi in chiesa che, secondo il rito orientale, era al centro del convento, e dove la prima sensazione che si percepirà sarà di immenso stupore per la ricchezza decorativa dell’insieme ma sopratttutto per la visione dello straordinario soffitto, intagliato e dorato, unico nel suo genere per bellezza e per le storie che cela. Da qui avremo modo di ammirare il coro, posto sopra l’ingresso, e al quale si aggiunse si “coro d’inverno”, la cui funzione sveleremo nel corso della visita.
Legate alla storia della città vi sono diverse curiosità che rimandano al convento, una tra tante la nascita della sfogliatella, che avveniva proprio nell’antico forno che avremo modo di visitare.Prima di concludere è inoltre opportuno ricordare che nel convento, dove ne sono custodite le spoglie, si venera il sangue di Santa Patrizia, che si liquefa in presenza dei fedeli ogni martedi mattina.

Vi aspettiamo numerosi domenica 18 ottobre 2015 per scoprire insieme quest’angolo di paradiso dove tutto sembra essersi fermato al di là del frastuono cittadino.

PIU’ Arte!

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